Cosa succede se mangi mandarini ogni giorno

I mandarini, nati storicamente in Cina, sono ormai protagonisti sulle tavole europee, soprattutto nei mesi freddi. Da novembre a febbraio arrivano soprattutto dalla Spagna per soddisfare la domanda della Germania e del resto d’Europa. Con un consumo pro capite di circa 3,8 chilogrammi di clementine e agrumi simili per l’anno commerciale 2023/24, secondo i dati del Bundesanstalt für Landwirtschaft und Ernährung (ente federale tedesco per l’agricoltura e l’alimentazione), i mandarini non sono solo gustosi ma offrono anche vari benefici per la salute.
Cosa contengono i mandarini e perché fanno bene
I mandarini sono ricchi di vitamina C, fino a 30 milligrammi per 100 grammi, quindi sono una buona fonte per coprire il fabbisogno giornaliero stimato tra 95 e 110 milligrammi. Bastano 3–4 mandarini al giorno per arrivarci.
Contengono molta acqua (circa 85%) e sono ipocalorici: circa 50 kilocalorie per 100 grammi. Offrono anche fibre, proteine e minerali come il potassio. Lo strato bianco interno, il mesocarpo, ha un sapore un po’ amaro ma è ricco di fibre e flavonoidi (antiossidanti).
Le fibre aiutano l’intestino, favoriscono il senso di sazietà e migliorano la motilità intestinale. La vitamina C aiuta la formazione del tessuto connettivo e favorisce l’assorbimento del ferro da fonti vegetali, oltre a contrastare i danni dei radicali liberi. Uno studio del 2020 sui topi suggerisce che la nobiletina presente nella buccia potrebbe prevenire l’aumento di peso, anche se servono altri studi sull’uomo.
Differenze tra mandarini, clementine e satsuma
Mandarini, clementine e satsuma si assomigliano ma non sono identici. La clementina è un ibrido tra mandarino e arancia amara, quindi è dolce e con buccia piuttosto spessa. La satsuma è un altro ibrido con l’arancia, più delicata e senza semi. I mandarini classici rimangono i più aromatici e con la buccia sottile. Nonostante queste differenze, tutti e tre sono apprezzati per il loro valore nutrizionale.
Residui di pesticidi e sicurezza alimentare
Negli ultimi anni si è parlato molto dei residui di pesticidi negli agrumi. Un’analisi del Chemisches und Veterinäruntersuchungsamt Stuttgart del 2024 ha trovato pesticidi in tutti i 130 campioni analizzati, ma solo 8 superavano i limiti legali. La dicitura “unbehandelt” (termine tedesco che indica l’assenza di trattamenti post-raccolta) può ingannare, perché non significa coltivazione biologica. Per questo, è consigliabile preferire i prodotti biologici, soprattutto quando sono di stagione.
Allergie, diabete e quantità da tenere d’occhio
I mandarini non vanno bene per tutti. Chi ha intolleranza al fruttosio o diabete dovrebbe tenere sotto controllo le porzioni. Chi è allergico al polline di betulla può avere reazioni crociate anche con gli agrumi. Un consumo considerato normale è di 4–5 mandarini al giorno, che per la maggior parte delle persone è sicuro; però un eccesso di vitamina C può provocare diarrea, anche se è poco probabile superare i limiti con questo frutto.
I benefici dei mandarini li rendono una scelta molto valida per chi vuole mantenere un’alimentazione sana nei mesi freddi. Rimane però importante guardare alla provenienza e alle quantità consumate per ottenere il meglio senza correre rischi.